Aumenta l’offerta di locazione e prezzo medio di vendita diminuisce del 4,2%.

Gruppo Immobiliare.it ha realizzato, analizzando i dati del secondo semestre dello scorso anno ed i primi due mesi di quest’anno, l’Osservatorio sul Mercato degli immobili nel nostro Paese, dai quali il primo dato che emerge è il proseguire della sofferenza del mercato immobiliare in Italia, anche se dai dati emersi vediamo come il primo bimestre di quest’anno abbia iniziato a fermare questa tendenza.

Il dato nazionale dei prezzi medi delle case è sceso, su base annuale, del 4,2 per cento mentre in un confronto a sei mesi è calato del 2,6 per cento; come sottolineano dall’Ufficio Studi di Immobiliare.it la caduta dei prezzi è stata uguale in tutta Italia ma nelle città con oltre 250 mila residenti la diminuzione è stata doppia in confronto a quella registrata nei comuni con meno di 250 mila abitanti.

Le zone d’Italia

L’Osservatorio di Gruppo Immobiliare.it evidenzia come il calo dei prezzi richiesti sia stato più importante al Sud d’Italia, in un confronto anno su anno la diminuzione è stata circa del 7 per cento, ovvero superiore a quella registrata al Nord, dove è stata del cinque per cento, e più che doppia di quella delle regioni centrali che è stata di circa il 3,3 per cento. Se invece si prende in considerazione solo la seconda parte dello scorso anno vediamo come la diminuzione maggiore è stata del 3,1 per cento registrata nella regioni settentrionali, mentre al sud il calo registrato era stato del 2,5 per cento. A dicembre dell’anno passato i prezzi maggiori per acquistare casa sono quelli registrati nelle regioni centrali con 2665 euro al metro quadro, i più bassi si registrano nel meridione con 1790 euro al metro quadro.

Scendendo ancor più nel dettaglio l’Osservatorio di Gruppo Immobiliare.it mostra anche i dati rilevati a livello di singole città: nelle località d’arte il prezzo medio al quale sono state vendute le case è stato superiore ai quattro mila euro: la più cara è la Capitale dove il prezzo è stato di 4.742 al metro quadrato, quindi Venezia, con 4.330 euro, Siena, 4.175, che risulta più cara di Firenze e per soli 4 euro più economica di Milano, dove invece il prezzo è di 4.179. Da questa analisi le città più economiche risultano essere i capoluoghi meridionali dove risiede una popolazione inferiore ai 250 mila abitanti: la più economica in assoluto è Caltanissetta, con 1.125 euro al metro quadro, quindi Reggio Calabria e Vibo Valentia.

Prezzi per comprare e per affittare

Decrescono ulteriormente sia le domande per comprare e vendere che quelle per affittare, come già era stato evidenziato nei sei mesi passati, dall’altra parte aumenta l’interesse per le locazioni rispetto alla compravendita nell’ultima parte dello scorso anno la diminuzione delle richieste di compravendita è stato di quasi il quindici per cento, mentre quelle di affitto calano solo dell’undici per cento. Se escludiamo il mese di ottobre dell’anno scorso, nel quale è stato registrata  una leggera flessione, vediamo come l’offerta di immobili continui ad aumentare in modo costante fino alla fine dello scorso anno, ed anche nei primi due mesi di quest’anno di registrino degli aumenti in confronto agli stessi periodi dell’anno prima, anche se questi valori sono ancora inferiori rispetto a quelli della fine del 2012.

Come ben si sa i nostri connazionali sono notoriamente restii a mettere in affitto i propri immobili anche se sembra che nell’ultimo periodo stia cambiando questa mentalità o forse la crisi economica e le tasse sulle case di proprietà stanno contribuendo a modificare questo modo di pensare come si dimostra nell’Osservatorio di Gruppo Immobiliare.it dove vediamo che le offerte di case in affitto sono cresciute più di quelle delle abitazione in vendita; questo anche se restano comunque di più gli immobili in vendita rispetto a quello proposti in affitto.