Edilizia in ripresa: +39%

Finalmente buone notizie anche per il settore dell’edilizia. Dal 2007 al 2015, spinto principalmente dai lavori di manutenzione straordinaria, questo comparto ha risalito la china arrivando a segnare un importante crescita del 39%; se poi ci si concentra sui soli dodici mesi del 2015, gli interventi di questo tipo hanno rappresentato una fetta del mercato di edilizia residenziale che definire importante sarebbe riduttivo visto che si è arrivati a sfiorare il 70%.

I numeri sono stati comunicati in occasione dell’anteprima stampa della manifestazione MADE EXPO che si svolgerà al polo fieristico di Milano Rho nel marzo del 2017.

Anche l’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili, l’ANCE, si è detta molto fiduciosa riguardo agli importi degli investimenti previsti nell’anno attualmente in corso, chiaramente con un occhio particolare per il settore del nuovo e delle manutenzioni straordinarie. Per il 2016, ha detto un rappresentante dell’associazione, ci si attende un incremento incredibile che dovrebbe far arrivare a 132,5 miliardi di euro la cifra investita in questo comparto.

Se si analizzano nel dettaglio i numeri e, soprattutto, ci si concentra sul solo 2015 scindendo le due componenti del mercato monitorate dall’ ANCE, vale a dire le manutenzioni straordinarie degli edifici già esistenti e le costruzioni di nuove unità abitative, si vede come le prime, con ottima probabilità anche in virtù degli incentivi fiscali, hanno vissuto un incremento del 3,6%, mentre le seconde sono state in realtà in calo dell’ 1,5% rispetto al 2014.

Il Presidente della manifestazione, Roberto Snaidero, ha anche annunciato l’intenzione di chiedere al ministro Delrio l’istituzione di una giornata speciale, il Rebuild day che, auspicabilmente, dovrebbe replicare il successo del Design day istituito in occasione del Salone del mobile 2016.

 

 

 

Edilizia in ripresa: +39%

Finalmente buone notizie anche per il settore dell’edilizia. Dal 2007 al 2015, spinto principalmente dai lavori di manutenzione straordinaria, questo comparto ha risalito la china arrivando a segnare un importante crescita del 39%; se poi ci si concentra sui soli dodici mesi del 2015, gli interventi di questo tipo hanno rappresentato una fetta del mercato di edilizia residenziale che definire importante sarebbe riduttivo visto che si è arrivati a sfiorare il 70%.

I numeri sono stati comunicati in occasione dell’anteprima stampa della manifestazione MADE EXPO che si svolgerà al polo fieristico di Milano Rho nel marzo del 2017.

Anche l’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili, l’ANCE, si è detta molto fiduciosa riguardo agli importi degli investimenti previsti nell’anno attualmente in corso, chiaramente con un occhio particolare per il settore del nuovo e delle manutenzioni straordinarie. Per il 2016, ha detto un rappresentante dell’associazione, ci si attende un incremento incredibile che dovrebbe far arrivare a 132,5 miliardi di euro la cifra investita in questo comparto.

Se si analizzano nel dettaglio i numeri e, soprattutto, ci si concentra sul solo 2015 scindendo le due componenti del mercato monitorate dall’ ANCE, vale a dire le manutenzioni straordinarie degli edifici già esistenti e le costruzioni di nuove unità abitative, si vede come le prime, con ottima probabilità anche in virtù degli incentivi fiscali, hanno vissuto un incremento del 3,6%, mentre le seconde sono state in realtà in calo dell’ 1,5% rispetto al 2014.

Il Presidente della manifestazione, Roberto Snaidero, ha anche annunciato l’intenzione di chiedere al ministro Delrio l’istituzione di una giornata speciale, il Rebuild day che, auspicabilmente, dovrebbe replicare il successo del Design day istituito in occasione del Salone del mobile 2016.

 

 

 

EXPO 2015: il padiglione degli Emirati Arabi Uniti

Per visitare il padiglione degli Emirati Arabi Uniti ad EXPO 2015 dovete mettere in conto di stare in fila per un po’, un bel po’, forse anche un’ora o più, persino se deciderete di visitare l’esposizione con il solo biglietto serale. Questo potrebbe scoraggiare molti e, lo ammettiamo, ha quasi scoraggiato anche noi, ma per un caso fortunato (e per la gentilezza dello staff che continuava a parlare con i visitatori in fila), abbiamo deciso di non desistere e vi assicuriamo che non ce ne siamo pentiti.

La visita comincia già all’esterno dato che una delle cose più affascinanti è proprio la struttura ondulata che cartterizza il padiglione e rappresenta sia i disegni naturali che il vento lascia sulle dune del deserto, sia le piccole strade parallele dei primi insediamenti da cui hanno preso vita gli Emirati Arabi Uniti.

Il materiale utilizzato, di un bellissimo rosso mattone, è poi un altro elemento apparentemente semplice, ma in realtà frutto di studi e ricerche; facile da usare per le costruzioni ha il grande pregio di mantenere gli ambienti freschi il che, capirete, a quelle latitudini è assolutamente findamentale.

Una vola entrati nelle volute che delimitano il cortile, una doppia fila di schermi presentano al visitatore, grazie ad animazioni virtuali di computer grafica, una serie di problemi che gli Emirati hanno dovuto affrontare (primo fra tutti la scarsità d’acqua) e di ricchezze naturali che il paese vanta. Di certo il petrolio ma anche, ad esempio, i datteri di cui si scoprono le molte qualità.

Le soluzioni a questi problemi verranno descritte in un bel film della durata di 12 minuti circa che, grazie alla storia della piccola Sara e della sua famiglia, racconta l’evoluzione dello Stato e come ha affrontato una natura avversa. Il racconto di Sara ci farà pensare, e scoprire che paradossalmente la soluzione a molti problemi non è nel futuro, ma nel passato e nella capacità che anni addietro si aveva di vivere assieme, collaborando e comprendendo che nessuno può fare da solo su questo pianeta.

L’ultima parte dell’allestimento racconta qualcosa di EXPO 2020 che sarà ospitato proprio a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti e che ha scelto per tema la connessione fra le menti per creare il futuro. Da vedere, nonostante la coda.

Leggi il resoconto della nostra visita ai padiglioni dell’Angola, del Brasile, del Belgiodel Cile, della Repubblica di Corea, della Svizzera, degli Stati Uniti d’America, della Spagna e di Israele

EXPO 2015: il padiglione della Spagna

Divertente. Questa è la definizione che più e meglio di ogni altra calza al padiglione spagnolo di EXPO 2015. Se probabilmente non verrà ricordato come uno dei più interessanti, di certo l’allestimento della nazione di Felipe e Letizia (che bellissima in abito bianco ha fatto proprio ad EXPO 2015 la sua prima visita ufficilale in veste di ambasciatrice FAO) rimane nel cuore di chi lo visita.

I contenuti non mancano, vero, ma che il cibo sia una delle punte di diamante della cultura e dell’economia iberica lo si sa e forse per via di ciò non ci si riesce ad entusiasmare per questo. Hanno fatto bene i progettisti, quindi, a puntare su altro per rimanere nel cuore dei visitatori; in primis su una decorazione giocata principalmente sul fumetto e sui piatti usati come elementi di arredo e, appunto decorazione.

Tramite questi due piccoli stratagemmi ci si ricorda di molti prodotti alimentari spagnoli; il prosciutto, i frutti di mare, la frutta solo per citrarne alcuni, ma si scoprono anche molti altri aspetti meno noti della cucina della Spagna come, ad esempio, la grande ricerca che ha condotto a sperimentazioni ardite come quella molecolare, oggi una realtà apprezzata in tutto il mondo.

I piatti sono appesi alle pareti abbiamo detto, ma costituiscono anche il pavimento dell’ultima luminosissima sala del padiglione e, ancora, si trasformano addirittura in obiettivi fotografici in cui poco prima di andar via scopriamo che la macchina non funziona e non scatta, ma chi se ne importa; alla fine il padiglione è divertente e in Spagna ci andremo a spese nostre.

Leggi il resoconto della nostra visita ai padiglioni dell’Angola, del Belgio, del Brasile, del Cile, degli Emirati Arabi Uniti, di Israele, della Repubblica di Corea, degli Stati Uniti d’America e della Svizzera.