Condividere casa: come comportarsi con gli spazi comuni

Una volta archiviato il capitolo prezzi, gli studenti e i lavoratori fuori sede devono imparare cosa voglia dire convivere con altre persone e dividere gli spazi in comune. Si tratta di sopravvivenza alla cui base ci sono due azioni fondamentali e irrinunciabili: pianificare insieme e comunicare in modo chiaro.

Quella degli spazi in comune è una delle più ricorrenti cause di litigi, incomprensioni e malesseri e chiunque abbia condiviso un appartamento lo ha sperimentato. Ma bastano dei piccoli accorgimenti per poter evitare ogni discussione e vivere in pace con tutti gli inquilini. Ad esempio, se la casa è dotata di un ingresso o di un corridoio (o di entrambi) si potrebbe pensare di delimitare l’area che spetta a ogni abitante con degli elementi di arredo, come mensole o appendiabiti, in modo che ognuno abbia un uguale spazio extra per le proprie cose al di fuori della camera.

Anche sportelli, frigoriferi o mobili in bagno andrebbero divisi in modo evidente e chiaro a tutti, magari con post-it o adesivi che ricordano a ogni inquilino quale sia il suo spazio e quale quello degli altri. E se in cucina si vogliono condividere delle cose, per esempio olio e spezie, si potrebbe pensare a una vaschetta per i prodotti in comune da cui tutti possono attingere. Stesso discorso per il bagno: in casa è permesso poggiare le proprie cose su lavandino, vasca e doccia? Oppure ognuno deve tenere le sue scorte negli appositi sportelli? Anche questo va deciso insieme ai propri inquilini per far sì che nessuno invada gli spazi degli altri.

Per le pareti e le aree soggiorno e cucina quale migliore occasione per rafforzare l’intesa e il rapporto decidendone insieme l’arredamento. Inutile dire che nessuno può permettersi di esporre le proprie foto o i propri poster sulle pareti in comune, la casa è di tutti.

 

Studenti fuori sede, crescono i prezzi delle stanze

Tra agosto e settembre si cerca casa: è questo, infatti, il periodo in cui tantissimi studenti universitari cominciano ad orientarsi nelle principali città italiane alla ricerca di una stanza per i prossimi mesi. La brutta notizia che li attende riguarda i prezzi da pagare per soggiornare lontani da casa. Secondo l’ultimo studio di Immobiliare.it i prezzi delle stanze singole sono aumentati del 4% in un anno, mentre quelli dei posti letto in doppia sono saliti del 2%. In numeri, tocca spendere mediamente  400 euro per una stanza singola e 280 per un posto letto in doppia.

Milano è la città in cui si spende di più

L’indagine è stata svolta prendendo in considerazione le 14 città con la presenza più elevata di studenti fuori sede – un bacino complessivo di ragazzi stimato dal Ministero dell’Interno in 850mila unità – e analizzando oltre 2500 annunci pubblicati nel mese di agosto 2016. I numeri sono stati confrontati con la rilevazione dello scorso anno per scoprire variazioni e curiosità.

Si conferma anche quest’anno la posizione di leadership della città di Milano, con prezzi, oltretutto, ulteriormente cresciuti. Il capoluogo lombardo è l’unica città, tra quelle monitorate, in cui i canoni locativi medi superano la soglia dei 500 euro. Una stanza singola costa infatti 510 euro, oltre il 28% in più rispetto alla media nazionale e il 5% in più del dato dello scorso anno; la doppia ne costa 345 (con un +2% rispetto al 2015). Questi numeri arrivano davvero a lievitare se lo studente vuole vivere nel cuore della città, nelle vicinanze dell’Università o in zone di movida: in questi casi, la richiesta media per la stanza singola è pari a circa 600 euro al mese – con un picco in zona Navigli/Darsena di ben 638 euro.

Il secondo posto della classifica è occupato dalla città di Roma: qui i prezzi medi sembrano decisamente più abbordabili, ma la cosa si spiega ricordando la sua maggiore estensione territoriale. Vi è infatti una buona offerta di stanze e posti letto anche in zone del comune molto distanti dalle università, cosa che pota i prezzi medi a 440 euro al mese per una singola (un valore, questo, in forte crescita: +6% rispetto al 2015) e 300 per un posto letto in doppia (+3%). Isolando le zone più vicine al centro storico o comode per i poli universitari siamo comunque oltre i 500 euro mensili per la stanza singola.

Al terzo posto troviamo Firenze, una città che accoglie ogni anno sia tanti fuori sede italiani sia molti studenti di tutta Europa che qui vengono per svolgere il programma Erasmus; eppure, in controtendenza rispetto alla situazione nazionale, a Firenze i prezzi anno scendono del 4% per la stanza singola (355 euro di media) e del 9% per la doppia (250 euro per il posto letto).

Torino e Siena superano Bologna

Se nel 2015 era Bologna la città che occupava la quarta posizione, quest’anno il capoluogo dell’Emilia Romagna è solo sesto (325 euro per una stanza): la superano Torino e Siena; nel capoluogo piemontese l’affitto di una stanza singola costa 340 euro – mentre per il posto letto in doppia si spendono 235 euro– mentre una singola nella città di Siena costa 330 euro (il posto in doppia 240 euro al mese). Per entrambe si è registrata una crescita media dei prezzi dell’8%.

Al sud si risparmia

Per risparmiare bisogna scegliere facoltà universitarie meno affollate da fuori sede: minore è la domanda di alloggi, più bassi sono i prezzi. Si risparmia molto in Sicilia: Catania e Palermo sono le città che occupano il fondo della classifica, con 200 la prima e 180 euro al mese la seconda (per una stanza singola).

A modificare i trend di domanda – e conseguentemente i prezzi richiesti – sono le opportunità che le città universitarie offrono anche ai giovani lavoratori under 35; precari o meno, spesso questi sono ancora alla ricerca di una stanza, e non di un intero appartamento, visto che i salari per loro sono bassi e i contratti stabili sono un miraggio.

A questo link il report completo: http://www.immobiliare.it/info/ufficio-stampa?id=1458#Studenti-fuori-sede-prezzi-in-aumento-del-4-in-Italia-affittare-una-stanza-costa-400-euro-al-mese

Studenti fuori sede, crescono i prezzi delle stanze

Tra agosto e settembre si cerca casa: è questo, infatti, il periodo in cui tantissimi studenti universitari cominciano ad orientarsi nelle principali città italiane alla ricerca di una stanza per i prossimi mesi. La brutta notizia che li attende riguarda i prezzi da pagare per soggiornare lontani da casa. Secondo l’ultimo studio di Immobiliare.it i prezzi delle stanze singole sono aumentati del 4% in un anno, mentre quelli dei posti letto in doppia sono saliti del 2%. In numeri, tocca spendere mediamente  400 euro per una stanza singola e 280 per un posto letto in doppia.

Milano è la città in cui si spende di più

L’indagine è stata svolta prendendo in considerazione le 14 città con la presenza più elevata di studenti fuori sede – un bacino complessivo di ragazzi stimato dal Ministero dell’Interno in 850mila unità – e analizzando oltre 2500 annunci pubblicati nel mese di agosto 2016. I numeri sono stati confrontati con la rilevazione dello scorso anno per scoprire variazioni e curiosità.

Si conferma anche quest’anno la posizione di leadership della città di Milano, con prezzi, oltretutto, ulteriormente cresciuti. Il capoluogo lombardo è l’unica città, tra quelle monitorate, in cui i canoni locativi medi superano la soglia dei 500 euro. Una stanza singola costa infatti 510 euro, oltre il 28% in più rispetto alla media nazionale e il 5% in più del dato dello scorso anno; la doppia ne costa 345 (con un +2% rispetto al 2015). Questi numeri arrivano davvero a lievitare se lo studente vuole vivere nel cuore della città, nelle vicinanze dell’Università o in zone di movida: in questi casi, la richiesta media per la stanza singola è pari a circa 600 euro al mese – con un picco in zona Navigli/Darsena di ben 638 euro.

Il secondo posto della classifica è occupato dalla città di Roma: qui i prezzi medi sembrano decisamente più abbordabili, ma la cosa si spiega ricordando la sua maggiore estensione territoriale. Vi è infatti una buona offerta di stanze e posti letto anche in zone del comune molto distanti dalle università, cosa che pota i prezzi medi a 440 euro al mese per una singola (un valore, questo, in forte crescita: +6% rispetto al 2015) e 300 per un posto letto in doppia (+3%). Isolando le zone più vicine al centro storico o comode per i poli universitari siamo comunque oltre i 500 euro mensili per la stanza singola.

Al terzo posto troviamo Firenze, una città che accoglie ogni anno sia tanti fuori sede italiani sia molti studenti di tutta Europa che qui vengono per svolgere il programma Erasmus; eppure, in controtendenza rispetto alla situazione nazionale, a Firenze i prezzi anno scendono del 4% per la stanza singola (355 euro di media) e del 9% per la doppia (250 euro per il posto letto).

Torino e Siena superano Bologna

Se nel 2015 era Bologna la città che occupava la quarta posizione, quest’anno il capoluogo dell’Emilia Romagna è solo sesto (325 euro per una stanza): la superano Torino e Siena; nel capoluogo piemontese l’affitto di una stanza singola costa 340 euro – mentre per il posto letto in doppia si spendono 235 euro– mentre una singola nella città di Siena costa 330 euro (il posto in doppia 240 euro al mese). Per entrambe si è registrata una crescita media dei prezzi dell’8%.

Al sud si risparmia

Per risparmiare bisogna scegliere facoltà universitarie meno affollate da fuori sede: minore è la domanda di alloggi, più bassi sono i prezzi. Si risparmia molto in Sicilia: Catania e Palermo sono le città che occupano il fondo della classifica, con 200 la prima e 180 euro al mese la seconda (per una stanza singola).

A modificare i trend di domanda – e conseguentemente i prezzi richiesti – sono le opportunità che le città universitarie offrono anche ai giovani lavoratori under 35; precari o meno, spesso questi sono ancora alla ricerca di una stanza, e non di un intero appartamento, visto che i salari per loro sono bassi e i contratti stabili sono un miraggio.

A questo link il report completo: http://www.immobiliare.it/info/ufficio-stampa?id=1458#Studenti-fuori-sede-prezzi-in-aumento-del-4-in-Italia-affittare-una-stanza-costa-400-euro-al-mese

Studenti fuori sede, crescono i prezzi delle stanze

Tra agosto e settembre si cerca casa: è questo, infatti, il periodo in cui tantissimi studenti universitari cominciano ad orientarsi nelle principali città italiane alla ricerca di una stanza per i prossimi mesi. La brutta notizia che li attende riguarda i prezzi da pagare per soggiornare lontani da casa. Secondo l’ultimo studio di Immobiliare.it i prezzi delle stanze singole sono aumentati del 4% in un anno, mentre quelli dei posti letto in doppia sono saliti del 2%. In numeri, tocca spendere mediamente  400 euro per una stanza singola e 280 per un posto letto in doppia.

Milano è la città in cui si spende di più

L’indagine è stata svolta prendendo in considerazione le 14 città con la presenza più elevata di studenti fuori sede – un bacino complessivo di ragazzi stimato dal Ministero dell’Interno in 850mila unità – e analizzando oltre 2500 annunci pubblicati nel mese di agosto 2016. I numeri sono stati confrontati con la rilevazione dello scorso anno per scoprire variazioni e curiosità.

Si conferma anche quest’anno la posizione di leadership della città di Milano, con prezzi, oltretutto, ulteriormente cresciuti. Il capoluogo lombardo è l’unica città, tra quelle monitorate, in cui i canoni locativi medi superano la soglia dei 500 euro. Una stanza singola costa infatti 510 euro, oltre il 28% in più rispetto alla media nazionale e il 5% in più del dato dello scorso anno; la doppia ne costa 345 (con un +2% rispetto al 2015). Questi numeri arrivano davvero a lievitare se lo studente vuole vivere nel cuore della città, nelle vicinanze dell’Università o in zone di movida: in questi casi, la richiesta media per la stanza singola è pari a circa 600 euro al mese – con un picco in zona Navigli/Darsena di ben 638 euro.

Il secondo posto della classifica è occupato dalla città di Roma: qui i prezzi medi sembrano decisamente più abbordabili, ma la cosa si spiega ricordando la sua maggiore estensione territoriale. Vi è infatti una buona offerta di stanze e posti letto anche in zone del comune molto distanti dalle università, cosa che pota i prezzi medi a 440 euro al mese per una singola (un valore, questo, in forte crescita: +6% rispetto al 2015) e 300 per un posto letto in doppia (+3%). Isolando le zone più vicine al centro storico o comode per i poli universitari siamo comunque oltre i 500 euro mensili per la stanza singola.

Al terzo posto troviamo Firenze, una città che accoglie ogni anno sia tanti fuori sede italiani sia molti studenti di tutta Europa che qui vengono per svolgere il programma Erasmus; eppure, in controtendenza rispetto alla situazione nazionale, a Firenze i prezzi anno scendono del 4% per la stanza singola (355 euro di media) e del 9% per la doppia (250 euro per il posto letto).

Torino e Siena superano Bologna

Se nel 2015 era Bologna la città che occupava la quarta posizione, quest’anno il capoluogo dell’Emilia Romagna è solo sesto (325 euro per una stanza): la superano Torino e Siena; nel capoluogo piemontese l’affitto di una stanza singola costa 340 euro – mentre per il posto letto in doppia si spendono 235 euro– mentre una singola nella città di Siena costa 330 euro (il posto in doppia 240 euro al mese). Per entrambe si è registrata una crescita media dei prezzi dell’8%.

Al sud si risparmia

Per risparmiare bisogna scegliere facoltà universitarie meno affollate da fuori sede: minore è la domanda di alloggi, più bassi sono i prezzi. Si risparmia molto in Sicilia: Catania e Palermo sono le città che occupano il fondo della classifica, con 200 la prima e 180 euro al mese la seconda (per una stanza singola).

A modificare i trend di domanda – e conseguentemente i prezzi richiesti – sono le opportunità che le città universitarie offrono anche ai giovani lavoratori under 35; precari o meno, spesso questi sono ancora alla ricerca di una stanza, e non di un intero appartamento, visto che i salari per loro sono bassi e i contratti stabili sono un miraggio.

A questo link il report completo: http://www.immobiliare.it/info/ufficio-stampa?id=1458#Studenti-fuori-sede-prezzi-in-aumento-del-4-in-Italia-affittare-una-stanza-costa-400-euro-al-mese