Condividere casa: come comportarsi con gli spazi comuni

Una volta archiviato il capitolo prezzi, gli studenti e i lavoratori fuori sede devono imparare cosa voglia dire convivere con altre persone e dividere gli spazi in comune. Si tratta di sopravvivenza alla cui base ci sono due azioni fondamentali e irrinunciabili: pianificare insieme e comunicare in modo chiaro.

Quella degli spazi in comune è una delle più ricorrenti cause di litigi, incomprensioni e malesseri e chiunque abbia condiviso un appartamento lo ha sperimentato. Ma bastano dei piccoli accorgimenti per poter evitare ogni discussione e vivere in pace con tutti gli inquilini. Ad esempio, se la casa è dotata di un ingresso o di un corridoio (o di entrambi) si potrebbe pensare di delimitare l’area che spetta a ogni abitante con degli elementi di arredo, come mensole o appendiabiti, in modo che ognuno abbia un uguale spazio extra per le proprie cose al di fuori della camera.

Anche sportelli, frigoriferi o mobili in bagno andrebbero divisi in modo evidente e chiaro a tutti, magari con post-it o adesivi che ricordano a ogni inquilino quale sia il suo spazio e quale quello degli altri. E se in cucina si vogliono condividere delle cose, per esempio olio e spezie, si potrebbe pensare a una vaschetta per i prodotti in comune da cui tutti possono attingere. Stesso discorso per il bagno: in casa è permesso poggiare le proprie cose su lavandino, vasca e doccia? Oppure ognuno deve tenere le sue scorte negli appositi sportelli? Anche questo va deciso insieme ai propri inquilini per far sì che nessuno invada gli spazi degli altri.

Per le pareti e le aree soggiorno e cucina quale migliore occasione per rafforzare l’intesa e il rapporto decidendone insieme l’arredamento. Inutile dire che nessuno può permettersi di esporre le proprie foto o i propri poster sulle pareti in comune, la casa è di tutti.

 

S&P: il futuro del mattone mondiale

L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha pubblicato un’analisi di previsione circa le sorti future del mattone mondiale e, nello specifico, di ciò che accadrà nei prossimi due anni al settore residenziale. La società ripone buone speranze nel nostro Paese grazie a un’apertura maggiore da parte delle banche che comporta la leggera ripresa dell’economia: per l’Italia S&P prevede che il 2016 si chiuderà con prezzi stabili che torneranno a salire tra 2017 e 2018 seppur soltanto dell’1%.

In linea generale le previsioni per il residenziale sono positive su quasi tutti i Paesi, favorite da ottimi tassi di interesse in corso e dalle economie che si stanno lentamente risollevando dalla crisi. Anche l’Eurozona, malgrado la Brexit, lascia ben sperare dall’analisi e si prevede un Gdp in crescita dell’1,7% nel 2016. Secondo S&P sono anche le politiche economiche e monetarie della Banca Centrale Europea a trascinare verso un margine positivo il settore immobiliare. L’uscita dall’Europa penalizzerà soltanto lo stesso Regno Unito dove l’anno in corso si chiuderà positivamente, grazie a quanto accaduto nel primo semestre, ma dal 2017 ci si aspetta un calo dei prezzi pari al 2%.

I numeri record spettano alla Germania per cui è prevista una chiusura d’anno con una crescita del 7% che diventerà +6% nel 2017 e +4% nel 2018. Chiuderà il 2016 con un rilevante +6% anche l’Irlanda. Bene anche la Francia dove sia questo che il prossimo anno segneranno un aumento dei prezzi al metro quadro pari al +2%. Il calo della disoccupazione, l’economia in ripresa e un ritorno di investimenti da parte di acquirenti esteri contribuiscono a chiudere il 2016 immobiliare della Spagna a +4%. Stesso aumento si registrerà a fine anno per i prezzi del mattone belga. Più timida la risalita del valore degli immobili in Portogallo, dove la disoccupazione rappresenta ancora un freno alla ripresa: qui a fine 2016 i costi si saranno alzati solo del 3% e continueranno con un +4% nel 2017. Sostanzialmente stabile la situazione in Svizzera con il 2016 che per S&P si chiuderà a +1%; il 2017 sarà l’anno della crescita 0 e della stabilità e nel 2018 i prezzi delle case torneranno a crescere dell’1%.

 

#CasaConviene: diffondere le misure legate alla casa

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha deciso di dare slancio a tutte le iniziative legate al mondo della casa per promuovere la cultura degli incentivi pubblici e spingere i cittadini ad accedere a fondi di garanzia e sgravi fiscali. La campagna intitolata “Casa? Cosa possibile!” informa sia chi vuole acquistare casa sia chi ne ha già una e sta pensando a migliorarla – ad esempio con interventi per l’efficienza energetica o di ristrutturazione –  o ad arredarla con mobili ed elettrodomestici nuovi.

Rinunciando a investimenti pubblicitari, la maggiore novità di questa campagna di informazione del Mef risiede nelle modalità di diffusione che si basano essenzialmente sulla condivisione sui social media, con l’hashtag #CasaConviene. In questo modo si punta a suscitare l’interesse degli internauti e a implementare i profili dei partner dell’iniziativa, come agenzie immobiliari o associazioni dei consumatori. Chi desiderasse avere più informazioni potrà consultare tutto il materiale raccolto nel sito casa.governo.it o distribuito nelle sedi più adatte come negozi di arredamento, agenzie e uffici legati al mondo casa.

Oltre che alle garanzie e ai fondi destinati all’acquisto della prima casa, soprattutto per i giovani, il Governo vuole puntare a una sempre maggiore conoscenza dei cittadini sia sulle spese sui cui è possibile richiedere sgravi fiscali, come ristrutturazioni o adeguamenti energetici, sia sulla possibilità di ottenere dei rimborsi sulle spese per arredamento o elettrodomestici a basso consumo. Inoltre, è importante notare come in questa iniziativa siano incluse anche informative sui nuovi strumenti legali agli immobili, come la novità del leasing immobiliare o i canoni concordati per chi possiede delle case da locare, magari a degli studenti con cui poter sfruttare questi nuovi tipi di contratto.

 

Il “papà occidentale” dei Pokémon vende casa

Forse il nome di Al Kahn non dice molto, ma chi non ha mai sentito nominare i Pokémon, tornati alla riscossa con un’app-gioco diventata un vero e proprio tormentone quest’estate? Ebbene, dietro ai  piccoli mostri (e al nome con cui li conosciamo), giunti in Occidente dal Giappone, c’è proprio la figura di questo produttore e licenziatario che adesso ha messo in vendita la sua casa milionaria. Nel cuore di Manhattan, l’uomo dei Pokémon vende un mega appartamento su quattro piani per circa 19 milioni di dollari, un vero tesoro in stile Art Deco.

Acquistato da Kahn nel 2012, direttamente dal costruttore, per 5,4 milioni, questo gioiello immobiliare di New York è stato la sua sorpresa romantica per l’allora fidanzata Jillian Crane, con cui adesso il 69enne è sposato. La ristrutturazione da ben 4 milioni di dollari è durata due anni e mezzo e ha reso questa reggia un vero capolavoro del design e dell’arredamento. Su 400 metri quadrati si trovano tre camere e sei bagni tutti caratterizzati da enormi finestre e lucernari. All’esterno la casa vanta una terrazza da 150 metri quadri con piscina privata. Tutti gli ambienti sono attraversati da un sistema di filodiffusione e, nella zona living, è presente uno schermo cinema a scomparsa. L’intero terzo piano è occupato dalla suite padronale che conta due bagni, uno per lei e uno per lui, due cabine armadio e un piccolo soggiorno.

La coppia ha stabilito qui la sua residenza ma, durante una loro festa privata, ha conosciuto degli agenti immobiliari che hanno insistito perchè il bellissimo immobile finisse sul mercato in modo da permettere loro di lanciarsi in una nuova avventura di progettazione e ristrutturazione.